“L’arte è solo una maniera di vivere.” ― Rainer Maria Rilke

Tra arte e moda: visita al Museo Salvatore Ferragamo

Apr 6, 17 • HighlightsNo Comments

Istituto Modartech, centro di riconosciuta eccellenza nella formazione specialistica e professionalizzante nei settori di Moda e Comunicazione, struttura e propone un programma didattico completo, variegato e sempre aggiornato.
Accanto alle lezioni teoriche e pratiche basate sulle tecnologie più innovative, gli allievi Modartech ampliano la propria conoscenza attraverso visite guidate a mostre, fiere ed eventi di settore, per garantire unaformazione completa in linea con le reali e concrete richieste delle imprese e del mondo del lavoro.

A supporto delle attività didattiche rientra inoltre l’eleborazione di recensioni che colgano il significato, le impressioni degli allievi durante queste esperienze.
A seguito della visita al Museo Salvatore Ferragamo focus sulle impressioni di Mirgena Koci, studentessa del 2° anno del Corso Design e Progettazione della Moda, che ben accostano elementi della mostra a concetti di carattere universale sul mondo della moda e dell’arte.

Museo Salvatore Ferragamo

A tutti è capitato di guardare un bellissimo quadro e definirlo come una vera opera d’arte, ma a quanti è capitato di fare lo stesso di fronte ad un abito? Forse possiamo aver sentito dire “quell’abito è un’opera d’arte di sartoria” . I quesiti che ci poniamo in riguardo sono cos’è l’arte, cos’è la moda e quando questi due mondi si incontrano?
Difficile è pensare alla moda come arte poiché essa è sempre in continuo mutamento, ciò che oggi è di moda domani non lo è più, è un ciclo continuo che non si ferma mai si muove nel presente si proietta nel futuro, in continua evoluzione facendo attenzione alle nuove tecnologie, ma rivolto sempre con un occhio nel passato.

Museo Salvatore Ferragamo
L’arte è fatta di sensazioni, di emozioni, di visioni, si trasporta dalla realtà alla fantasia come un soffio di vento, e come il vento si sposta in posti sempre diversi, affronta temi culturali, politici, sociali, mostrando e denunciando gli aspetti bui dell’umanità, mentre altre volte rappresenta ciò che di bello ci ha donato questo mondo. L’arte può essere brutta o bella ma sta agli occhi di chi la osserva saper coglierne l’anima. Ciò non avviene con la moda che viene percepita più come un qualcosa di funzionale, un abito che deve risultare indossabile. Per questo a Firenze al Museo Salvatore Ferragamo viene presentato il tema “Tra arte e moda” che ci mostra la correlazione, le contaminazioni tra questi due mondi ed il lavoro e le collaborazioni con gli artisti. La prima sezione della mostra è dedicata a Salvatore Ferragamo e alle sue calzature considerate pari ad opere artistiche ed amate da tutti per l’attenzione nei materiali e la continua sperimentazione su di essi, l’artigianalità e la tradizione. Ferragamo si ispira all’arte del mondo classico, l’oriente, le avanguardie artistiche del Novecento, il Surrealismo per creare le sue opere. La mostra prosegue con le collaborazioni tra artisti e stilisti come Thayaht e Vionnet, Dalì e Cocteau con Schiaparelli mentre nelle sale seguenti si possono osservare la dove l’artista collabora nel fronte della moda e della comunicazione per creare le riviste più in voga del momento come ad esempio l’atista Andy Warhol per l’editoriale di Vogue e Harper’s Bazaar.
Yinka Shonibare espone le sue opere creando un concetto fondamentale rappresentato da manichini in fibra di cotone come putti dalle ali nere , ballerine e uomini d’affare senza testa vestiti con abiti borghesi, contraddistinti però dal tessuto tipico nigeriano e dai colori sgargianti dell’africa, tutto ciò denota un forte fattore legato alla sua terra d’origine e allo stesso tempo ad una classe borghese che di fatto non li accetta nella loro ceto sociale, ecco come Shonibare unisce moda arte e cultura. Nell’ultima sezione del museo possiamo trovare varie opere artistiche di diversi stilisti, sono abiti con una limitata funzionalità per quello che riguarda l’abbigliamento, ma visibilmente rendono l’idea del connubio tra arte e moda. Alcune delle esposizioni più affascinanti sono quelle di Capucci, Yamamoto e Issey miyake.”

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