“L’arte è solo una maniera di vivere.” ― Rainer Maria Rilke

Love: L’arte Contemporanea incontra l’amore

Istituto Modartech, centro di riconosciuta eccellenza nella formazione specialistica e professionalizzante nei settori di Moda e Comunicazione, struttura e propone un programma didattico completo, variegato e sempre aggiornato.
Accanto alle lezioni teoriche e pratiche basate sulle tecnologie più innovative, gli allievi Modartech ampliano la propria conoscenza attraverso visite guidate a mostre, fiere ed eventi di settore, per garantire una formazione completa in linea con le reali e concrete richieste delle imprese e del mondo del lavoro.

A supporto delle attività didattiche rientra inoltre l’eleborazione di recensioni che colgano il significato, le impressioni degli allievi durante queste esperienze.
A seguito della visita la mostra “Love. L’Arte contemporanea incontra l’Amore” al Chiostro del Bramante di Roma focus sulle impressioni di Martina Ferrari, studentessa del 1° anno del Corso Design e Progettazione della Moda.

Roma, la città eterna, affascinante e romantica fa da cornice perfetta a questa mostra sentimentale. Chiostro del Bramante una struttura situata nel cuore di Roma nascosta agli occhi di tutti ma ben visibile per chi sa dove cercare. Appena oltrepassata la porta d’ingresso veniamo subito catapultati all’interno della mostra in questo spazio all’aria aperta con due installazioni che ci fanno capire subito il tema.
Entrati nel percorso artistico la prima cosa che si nota è che non vi è solo un artista all’interno del percorso, ma molti ognuno dei quali ci offre un’interpretazione personale dell’amore.

La prima opera che noto è di TOM WESSELMANN esponente della cultura della Pop Art ci mostra un amore commercializzato e sensuale raccontato attraverso un linguaggio diretto e schietto.
Proseguendo il percorso entriamo in una stanza più grande con altre opere molto interessanti e che catturano subito l’attenzione.

Sullo sfondo un quadro enorme composto da lettere d’amore o anche da semplici post-it, tutte collegate da un unico filo conduttore l’amore. Quest’opera di ROBERT INDIANA rappresenta un’immagine suggestiva che si fa parola, che invade lo spazio e che espone l’essenza dell’arte stessa. In primo piano troviamo una coppia di amanti immersi nel loro bacio. L’atto più commercializzato ma sempre il più suggestivo che troviamo nell’arte.

Appeso al soffitto si cala un gigantesco cuore fatto interamente di posate di plastica di JOANA VASCONCELOS con in sottofondo una musica quasi una cantilena di Amalia Rodriguez. L’insieme dell’opera e della musica esprimono l’amore e la sua quotidianità ripetitiva e triste.

In un altro spazio troviamo opere famose legate all’arte classica contrapposte ad una visione contemporanea realizzata attraverso scatti di modelle che ripropongono la stessa posa in atteggiamenti più sensuali. Queste opere di URSULA MAYER rappresentano le donne come manichini eleganti dai sentimenti impossibili sul vortice del peccato.

Durante il nostro percorso incappiamo in una stanza circondata da fiori enormi e girevoli con al muro un televisore che canta una melodia. Molto curioso se consideriamo che i fiori nel quotidiano rappresentano una dimostrazione d’amore verso qualcuno e come nella realtà dell’artista, NATHALIE DJURBERG e HANS BERG, rappresentano l’inquietudine della sua bellezza.

E arriviamo così all’ultima opera forse la più divertente e la più strana…

Opera di YAYOI KUSAMA il cui intento era quello di far entrare le persone direttamente nell’opera e farle mettere in gioco in prima persona. Egli rappresenta l’abbandono ai sogni d’amore e alla solitudine dove niente ha più una dimensione vera e proprio ma ci lascia sbigottiti e ancora più incuriositi, con la costante voglia di uscire ma di rimanere ancora per scovare il mistero di questa stanza.

È stato bella come esperienza vedere come ognuno percepisce in maniera diversa e con diverse sfumature l’amore.”

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